██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Gerbera
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwbamwbqGerbera mwbgmwbwL., 1758 è un mwcagenere di mwcqpiante mwcgangiosperme mwcweudicotiledoni erbacee della mwdafamiglia delle mwdqAsteracee, originario dell'mwdgAfrica, dell'mwdwAsia e del mweaSudamerica.cite-ref-apgiv-1-0[1]cite-ref-kew-2-0[2]
Contents
• Biologia
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Etimologia
Descrizione
In genere sono presenti sia foglie basali che cauline. Le mwpqfoglie lungo il mwpgcaule sono disposte in modo alternato. Quelle mwpwbasali spesso formano delle mwqarosette (disposizione rosulata). La forma delle lamine è intera e semplice con contorno più o meno ellittico, ovato o subcircolare ma sono presenti anche forme pennatifide o pennate. I margini possono essere da dentellati a dentati. La consistenza è erbacea o coriacea. Invecchiando, le foglie diventano pubescenti nella pagina inferiore e si abbassano per lasciare spazio alle nuove piccole foglie che, nei primi giorni si presentano bianche e pelose.
Le mwqginfiorescenze sono composte da mwqwcapolini terminali solitari e scaposi. I capolini possono essere mwraradiati ed mwrqeterogami e sono formati da un mwrginvolucro a forma da cilindrica a obconica o largamente campanulata o emisferica composto da mwrwbrattee (o squame) all'interno delle quali un mwsaricettacolo fa da base ai fiori di due tipi (più o meno): mwsqtubulosi e mwsgligulati. Le brattee, simili a foglie, disposte su 2 o più serie in modo mwswembricato sono di vario tipo e consistenza. Il ricettacolo, pubescente, a forma da piatta a convessa e poco mwtaalveolato, è nudo (senza pagliette).
I fiori sia quelli mwtgtubulosi che mwtwligulati sono tetra-ciclici (ossia sono presenti 4 verticilli: mwuacalice – mwuqcorolla – mwugandroceo – mwuwgineceo) e mwvapentameri (ogni verticillo ha 5 elementi). I fiori sono mwvqermafroditi, mwvgactinomorfi o mwvwzigomorfi e fertili. I fiori del raggio (quelli periferici) sono femminili e disposti in modo uniseriale, con corolla di tipo ligulato (o radiata). I fiori del disco (quelli centrali), sono ermafroditi, con corolle bilabiate.
• mwwgFormula fiorale:
mwxqmwxgmwxwmwya*/x mwyqK mwyg ∞ ∞ {\displaystyle \infty } , [mwywC (5), mwzaA (5)], mwzqG 2 (infero), acheniocite-ref-judd520-9-0[9]
• Corolla: la mwbwcorolla è formata da un tubo terminante in modo più o meno bilabiato. Il labbro esterno ha la forma di un nastro oppure è brevemente ellittico con 2 - 3 denti apicali; quello interno possiede due piccoli lobi lineari. I colori sono molto brillanti e vanno dal bianco al giallo fino al rosso-scuro (le corolle di colore più chiaro spesso sono sfumate di rosa o viola nella parte abassiale).
• mwcqAndroceo: gli mwcgstami sono 5 con filamenti liberi, mwcwglabri o papillosi e distinti, mentre le mwdaantere sono saldate in un manicotto (o tubo) circondante lo mwdqstilo. Le antere in genere hanno una forma mwdgsagittata con base caudata, intera e cigliata. Il mwdwpolline normalmente è mweatricolporato a forma sferica (può essere micromweqechinato).
• mwewGineceo: lo stilo è filiforme; gli mwfastigmi dello mwfqstilo sono due divergenti, corti e glabri con un ciuffo di peli apicali; lo stilo è papilloso sotto i rami stigmatici. La base dello stilo è priva del caratteristico nodo. L'ovario è mwfwinfero mwgauniloculare formato da 2 mwgqcarpelli. L'ovulo è unico e mwgganatropo.
I frutti sono degli mwhaacheni con mwhqpappo. La forma dell'achenio in genere è fusiforme (a forma di uno stretto fiasco) con alcune coste longitudinali. Il mwhgpericarpo può essere di tipo mwhwparenchimatico, altrimenti è indurito (lignificato) radialmente; la superficie è setolosa o glabra. Il carpopodium è assente, oppure ha delle forme anulari. Il pappo, formato da una o più serie di setole piumose o barbate, decidue o persistenti, è direttamente inserito nel pericarpo o mwiaconnato in un anello parenchimatico posto sulla parte apicale dell'achenio. Il colore del pappo è bianco, crema, paglierino, rosato o rossastro.
Biologia
• Impollinazione: l'mwjaimpollinazione avviene tramite insetti (mwjqimpollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).
• Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
• Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mwkamirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la mwkqzoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Distribuzione e habitat
Il genere mwlaGerbera è presente allo stato spontaneo in mwlqAfrica, mwlgMadagascar, mwlwAsia tropicale e mwmaSud America.cite-ref-10[10]
Tassonomia
La mwnwfamiglia delle mwoaAsteracee (o mwoqCompositae, mwogmwownomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre mwpa23000 mwpqspecie distribuite su mwpg1535 mwpwgeneri,cite-ref-judd520-9-1[9] oppure mwra22750 specie e mwrq1530 generi secondo altre fonticite-ref-11[11] (una delle mwsgchecklist più aggiornata elenca fino a mwsw1679 generi).cite-ref-12[12] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie.cite-ref-apgiv-1-1[1]cite-ref-kj-7-1[7]cite-ref-fs-8-1[8]
Filogenesi
La sottofamiglia mwxgMutisioideae, nell'ambito delle Asteraceae occupa una posizione "basale" (si è evoluta precocemente rispetto al resto della famiglia) ed è molto vicina alla sottofamiglia mwxwStifftioideae. La tribù Mutisieae con la tribù mwyaNassauvieae formano due "mwyqgruppi fratelli" ed entrambe rappresentano il "core" della sottofamiglia.
Il genere mwywGerbera è descritto all'interno della mwzatribù mwzqMutisieae, raggruppamento che la mwzgclassificazione tradizionale collocava all'interno della mwzwsottofamiglia mw0aCichorioideae e che la moderna mw0qclassificazione filogenetica ha ricollocato, ridisegnandone i confini, all'interno della sottofamiglia mw0gMutisioideae.cite-ref-fs-8-2[8] Provvisoriamente il genere fa parte del gruppo informale mw1wGerbera Complex.cite-ref-pas-13-0[13]
All'interno del "Gerbera Complex" il genere di questa voce, da un punto di vista filogenetico e quindi evolutivo, appartiene al "Clade B" formato dai generi mw3qmw3gChaptalia, mw3wGerbera, mw4amw4qLeibnitzia, mw4gmw4wOreoseris, mw5amw5qPiloselloides e mw5gmw5wPerdicium ed è in posizione più o meno vicina al "core" del clade. Le possibili date relative alla divergenza di questo genere dal clade B variano da 12 a 5 milioni di anni fa.cite-ref-pas-13-1[13]
• il portamento è erbaceo perenne scaposo.
• i fiori sono dimorfici (o anche trimorfici) con staminoidi.
• i rami dello stilo sono papillosi.
Il mw-gnumero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 46 e 50.cite-ref-fs-8-4[8]
Elenco specie
Questo genere comprende le seguenti 22 specie:cite-ref-kew-2-1[2]
• Gerbera ambigua (Cass.) Sch.Bip.
• Gerbera aurantiaca Sch.Bip.
• Gerbera bojeri (DC.) Sch.Bip.
• Gerbera crocea (L.) Kuntze
• Gerbera diversifolia Humbert
• Gerbera elliptica Humbert
• Gerbera emirnensis Baker
• Gerbera galpinii Klatt
• Gerbera grandis J.C.Manning & Simka
• Gerbera hypochaeridoides Baker
• Gerbera jamesonii Bolus ex Hook.f.
• Gerbera leandrii Humbert
• Gerbera linnaei Cass.
• Gerbera ovata J.C.Manning & Simka
• Gerbera parva N.E.Br.
• Gerbera perrieri Humbert
• Gerbera petasitifolia Humbert
• Gerbera serrata (Thunb.) Druce
• Gerbera sylvicola Johnson, N.R.Crouch & T.J.Edwards
• Gerbera tomentosa DC.
• Gerbera viridifolia (DC.) Sch.Bip.
• Gerbera wrightii Harv.
Coltivazione
Le gerbere amano posizioni molto luminose, moderatamente asciutte e ben ventilate. Tollerano la luce solare diretta ma il sole estivo delle regioni più calde può rovinare gravemente le foglie. Il terriccio dev'essere particolarmente drenante: non sopportano ristagni idrici che possono provocare in poco tempo la comparsa di marciumi e morte della pianta. Per questo motivo le innaffiature dovranno essere moderate: in ogni caso è opportuno aspettare che il substrato si asciughi completamente (anche in profondità) prima di innaffiare nuovamente. Durante la fase di crescita somministrare raramente e in dosi molto blande un buon concime NPK (mwaqwazoto, mwaq0fosforo e mwaq4potassio) bilanciato.
La gerbera sopporta bene l'inverno se tenuta al riparo dalle piogge, dalle gelate e innaffiata molto poco. La pianta reagisce a temperature stabilmente inferiori a 13mwara °C andando in stasi vegetativa (dormienza) durante la quale potrà perdere interamente la parte aerea per produrla nuovamente all'arrivo dei primi tepori primaverili.
Oltre che come graziose piante ornamentali dalla facile coltura, le specie del genere mwaryGerbera (soprattutto la mwarcmwargG. jamesonii) vengono coltivate industrialmente per la produzione del fiore reciso.
È stata introdotta in Italia per la prima volta da un floricoltore tedesco intorno al 1925-1930 ma solo intorno al 1950 ha iniziato ad essere apprezzata sia come fiore reciso che come pianta da coltivazione.cite-ref-14[14]
Moltiplicazione
La gerbera può essere riprodotta effettuando delicatamente una divisione dei cespi per gli esemplari più sviluppati oppure con la semina in semenzai o terrine mantenute a una buona temperatura e tenute scarsamente umide. Le piccole piantine nate da seme dovranno essere messe a dimora allo sviluppo completo qualche foglia oltre ai cotiledoni.
Avversità
In generale, la gerbera è una pianta abbastanza robusta e viene raramente attaccata da insetti parassiti, che possono essere perlopiù mwasqafidi eliminabili con un buon insetticida specifico o con la mwasulotta biologica.
La minaccia più importante è invece data dagli attacchi fungini che in generale si presentano in casi di elevatissima umidità ambientale, mancanza di ventilazione e di luminosità. È importante prevenire questi attacchi dosando bene le innaffiature e l'umidità ambientale.
In caso di attacco da marciume radicale (provocato dal mwasgFusarium, da thielaviopsis basicola e phytium), i primi sintomi sono macchie marroni sulle foglie, che si espandono e portano al rapido deperimento della pianta. In questo caso trattare con prodotti al mwaskrame o ziram. In caso di mwassOidio, o Mal Bianco, trattare con prodotti allo zolfo o con prodotti specifici.
Note
cite-note-apgiv-11. ↑ mwatq(mwatumwatyEN) mwatcThe Angiosperm Phylogeny Group, M. W. Chase, M. J. M. Christenhusz, M. F. Fay, J. W. Byng, W. S. Judd, D. E. Soltis, D. J. Mabberley, A. N. Sennikov, P. S. Soltis e P. F. Stevens, mwatgmwatkAn update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the orders and families of flowering plants: APG IV, in mwatomwatsBotanical Journal of the Linnean Society, vol.mwatw 181, n.mwat0 1, mwat4Linnean Society of London, 6 aprile 2016, pp.mwat8 1-20, mwauaDOI:mwaue10.1111/boj.12385. mwauiURL consultato il 6 aprile 2026 mwaum(archiviato dall'mwauqurl originale l'11 ottobre 2021).
cite-note-kew-22. ↑ mwauomwausmwauwWorld Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su mwau0powo.science.kew.org. mwau4URL consultato il 28 gennaio 2021.
cite-note-33. ↑ mwavimwavmmwavqgerbèra in Vocabolario - Treccani, su mwavutreccani.it. mwavyURL consultato il 20 aprile 2020 mwavc(archiviato dall'mwavgurl originale il 5 maggio 2019).
cite-note-44. ↑ mwavwmwav0Pignatti 1982,mwav4 vol. 3, pag. 1.
cite-note-55. ↑ mwawimwawmStrasburger 2007,mwawq pag. 860.
cite-note-kj-77. ↑ mwaxamwaxeKadereit J.W. & Jeffrey C. 2007,mwaxi pag. 116.
cite-note-fs-88. ↑ mwax4mwax8Funk & Susanna 2009,mwaya pag. 229.
cite-note-1010. ↑ mwaywIsabel Johnson, mway0mway4Gerbera, in mway8PlantZAfrica.com, Natal National Botanical Garden, 2002. mwazaURL consultato il 23 marzo 2011 mwaze(archiviato dall'mwaziurl originale il 22 gennaio 2014).
cite-note-1111. ↑ mwazymwazcStrasburger 2007,mwazg pag. 858.
cite-note-1212. ↑ mwazwmwaz0mwaz4World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW, su mwaz8powo.science.kew.org. mwaaaURL consultato il 18 marzo 2021.
cite-note-pas-1313. ↑ mwaagmwaakPasini et al. 2016.
cite-note-1414. ↑ mwaa0mwaa4mwaa8Gerbera (Gerbera Jamensonii), su mwabaEdendeiFiori.it. mwabeURL consultato il 6 aprile 2026 mwabi(mwabmarchiviato il 25 settembre 2016).
Bibliografia
• Hansen, Hans V. - A taxonomic revision of the genus Gerbera (Compositae, Mutisieae) sections Gerbera, Parva, Piloselloides (in Africa), and Lasiopus (Opera botanica. - No. 78; 1985) - ISBN 87-88702-04-9
• Nesom, G.L. 2004. Response to "The Gerbera complex (Asteraceae, Mutisieae): to split or not to split" by Liliana Katinas. mwabkSida 21:941-942.
• Bremer K. 1994: mwabsAsteraceae: cladistics and classification. Timber Press: Portland, Oregon
• citerefkadereit-j-w-jeffrey-c-2007(EN) Kadereit J.W. & Jeffrey C., The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VIII. Asterales, Berlin, Heidelberg, Springer-Verlag, 2007.
• citereffunk-susanna-2009(EN) Funk, Victoria Ann (Vicki), Alfonso Susanna, Tod F. Stuessy e Randall J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae (PDF), Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009 (archiviato il 17 agosto 2025).
• citerefjudd-2007Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN 978-88-299-1824-9.
• citerefstrasburger-2007Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
• citerefpignatti-1982Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
• citerefconti-et-al-2005(EN) Fabio Conti, Giovanna Abbate, Alessandro Alessandrini e Carlo Blasi, An annotated checklist of the Italian vascular flora, Roma, Palombi Editore, 2005, ISBN 88-7621-458-5 (archiviato il 24 febbraio 2022).
• citerefpasini-et-al-2016(EN) Eduardo Pasini, Victoria Ann (Vicki) Funk, Tatiana Teixeira de Souza Chies & Silvia Teresinha Sfoggia Miotto, New insights into the phylogeny and biogeography of the GerberaComplex (Asteraceae: Mutisieae), in Taxon, vol. 65, n. 3, 2016, pp. 547-562.
• citereffunk-et-al-2016(EN) Victoria "Vicki" Ann Funk, Eduardo Pasini, José Mauricio Bonifacino, Liliana Katinas, Home at last: the enigmatic genera Eriachaenium and Adenocaulon (Compositae, Mutisioideae, Mutisieae, Adenocaulinae), in PhytoKeys, vol. 60, 2016, pp. 1-19 (archiviato il 1º gennaio 2026).
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikispecies
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «Gerbera»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Gerbera
• Wikispecies contiene informazioni su Gerbera
Collegamenti esterni
• mwadiGerbera, su Agraria.org. URL consultato il 6 aprile 2026 (archiviato dall'url originale l'8 novembre 2024).
• mwadqGerbera, su giardinaggio.it. URL consultato il 6 aprile 2026 (archiviato dall'url originale il 22 novembre 2001).
• mwadyLaura Bennet, Gerbera coltivazione e cure, su Casa e Giardino. URL consultato il 6 aprile 2026 (archiviato il 23 febbraio 2019).
• mwadg(EN) mwadkmwadoGerbera Royal Botanic Gardens KEW - Database